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La gestione dei processi  e dei  flussi  di informazioni contenuti nel SISTRI  è stata affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente che deve, altresì, garantire la messa a disposizione dei dati sulla produzione, movimentazione e gestione dei rifiuti.

Dal sistema è, così, possibile ricavare i flussi di informazione che consentono di adempiere agli obblighi informativi previsti dalla normativa comunitaria e di rispondere alle necessità derivanti dalle rispettive competenze di ciascuna Istituzione coinvolta.

In particolare, il SISTRI è interconnesso telematicamente con:

  • l’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, tramite il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in ordine ai dati relativi al trasporto dei rifiuti.

  • Il SITRA il sistema informativo per la gestione dei rifiuti della Regione Campania, così come stabilito dall’art. 14-bis della Legge n. 102/2009.

  • Il Corpo Forestale dello Stato allo scopo di intensificare l’azione di contrasto alle attività illecite in materia di gestione dei rifiuti. In tal senso, il Decreto MATTM – MIPAAF del 15 gennaio 2015 ha attuato le disposizioni dell’articolo 1 del Decreto Legge 136/2013, convertito, con modificazioni, dalla Legge 6/2014, al comma 6-septies prevede che: <<[… ] con decreto  del  Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari  e forestali […] è disciplinata l'interconnessione da parte del  Corpo forestale dello Stato al SISTRI, al fine di intensificarne l'azione di contrasto alle attività illecite di  gestione dei rifiuti, con particolare riferimento al territorio campano>>.

Inoltre, il SISTRI sarà interconnesso telematicamente con:

  • l’ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - che fornirà, attraverso il Catasto Telematico, i dati sulla produzione e la gestione di rifiuti alle Agenzie Regionali e Provinciali di Protezione dell’Ambiente, che a loro volta provvederanno a fornire i medesimi dati alle competenti Province;

  • La Guardia Costiera e le Imprese ferroviarie per garantire la tracciabilità dei rifiuti speciali, anche per quanto riguarda il trasporto marittimo e ferroviario.

Una volta completate le interconnessioni, si verrà così a creare un sistema-rete che consentirà di conoscere la movimentazione completa dei rifiuti dalla produzione alla destinazione finale.